CERTIFICAZIONE DEMETER




Conduciamo i nostri vigneti secondo gli standard agronomici DEMETER, ente che certifica in esclusiva mondiale le produzioni biodinamiche.
Il metodo biodinamico, “osserva la natura, l’attività agricola e l’alimentazione umana da una diversa prospettiva”, si basa sulla “realizzazione di un “organismo agricolo” individuale inserito nel proprio territorio, garantendo cosi la salubrità dei prodotti e l’equilibrio duraturo, nell’ottica della salute della terra, dell’agricoltura e dell’uomo” (Masson, 2011). La realizzazione di questo “organismo agricolo” viene perseguita attraverso una serie di pratiche che hanno a che fare con l’applicazione dei cosiddetti preparati biodinamici “da spruzzo” e “da cumulo”, la diversificazione delle produzioni aziendali a tutela della complessità vegetale ed animale, l’allevamento di animali all’interno dell’azienda stessa, la tutela di un suolo fertile attraverso un’attenta gestione del terreno (arature superficiali, diserbo meccanico, sovescio con leguminose, mantenimento dell’humus, ecc.) ed una specifica tecnica di compostaggio.
In FABULAS, seguendo le pratiche biodinamiche per i trattamenti, utilizziamo solo rame, zolfo e infusi e decotti di piante. Per le concimazioni facciamo ricorso al letame, preparati biodinamici e sovesci. Controlliamo le erbe spontanee in modo meccanico o grazie all’aiuto di greggi di pecore. Tutte le fasi di lavorazione, dalla potatura alla vendemmia, le effettuiamo manualmente. Produciamo vini legati al territorio lavorando sulla selezione dei lieviti indigeni direttamente dall’ecosistema vigneto integrato alla biodiversità del nostro territorio. Il lievito gioca un ruolo importante, in quanto non si limita a produrre alcol etilico e CO2, ma arricchisce il vino di prodotti secondari, espressione del territorio stesso. I lieviti in natura si trovano un po’ ovunque, anche sui fiori e sulla frutta in generale. Quelli che fermentano i mosti raggiungono la buccia dell’uva tramite vettori naturali quali gli insetti, il vento e le piogge. Introduciamo nella nostra cantina lieviti selezionati dal polline proveniente dalla flora locale, in particolar modo da camomilla e 'sulla', facendo in modo che ne colonizzino gli ambienti, le pigiatrici, i torchi e le doghe del legno.
Questo influenza le fermentazioni spontanee che, in tal modo, sono sicuramente condotte o condizionate dagli stessi lieviti autoctoni dell’ambiente di cantina.