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Fabulas



C’era na vote...


Maja, la più bella delle Pleiadi, venuta dalla Frigia per salvare il Gigante, suo figlio, ferito gravemente in battaglia ed inseguito dai nemici.
Cercava l’erba miracolosa che nasce sulle pendici della montagna bianca, ma il gelo aveva essiccato ogni stelo, ogni fiore.



La leggenda narra che la dea Maja, primogenita delle sette Pleiadi, fuggì dalla Frigia per portare in salvo suo figlio Ermes, ferito in battaglia. Dopo un lungo viaggio approdò al porto di Ortona per poi proseguire verso la Majella alla ricerca della miracolosa erba stregonia. Ma la montagna era coperta di neve e ogni tentativo di ricerca fu vano.
Il giovane Ermes morì e Maja lo seppellì sul Gran Sasso, dove ancora oggi, chiunque osservi da levante, può riconoscere nel profilo della catena montuosa il Gigante che dorme. Logorata dal pianto e dal dolore vagò poi per giorni, fino a quando la primavera inondò di luce le pietraie e le chine rupestri. L’erba taumaturgica rifiorì e Maja, presa dalla collera, estirpò ogni filo d’erba e si gettò dalla vetta più alta della montagna che in suo onore venne chiamata Majella. Maja oggi singhiozza ancora e i pastori, tra gli stazzi, odono ancora i suoi lamenti nelle giornate di vento e di bufera quando i boschi e le valli riproducono la voce triste di una madre in lacrime.







Once upon a time...


Maja, the most beautiful of the Pleiades sisters, came from Phrygia to save the Giant, her son, who was seriously injured in battle and pursued by enemies.
She was looking for the miraculous grass that was growing on the slopes of the white mountain, but the ice dried every single stem and flower.



The legend tells that the goddess Maja, the eldest of the seven Pleiades, escaped from Phrygia to rescue her son Hermes, injured during a battle. After a long journey she reached the port of Ortona and then she continued the journey towards mountain Majella looking for the miraculous witch grass.
However, the mountain was covered with snow and every search attempt was useless. The young Hermes died and Maja buried him on the Gran Sasso mountain, where even today anyone observing from the east side can recognize the “sleeping giant” in the profile of the mountain. She wandered for days, exhausted from weeping and pain, until spring flooded the rocks with light. The thaumaturgical herb flourished again and Maja, full of anger, pulled out every blade of grass and threw herself from the highest peak of the mountain that was named Majella after her. Maja is still crying and the shepherds, still hear her laments in the days of wind and storm when the woods and the valleys reproduce the sad voice of a mother in tears.


Denominazione e Origine Uve
MALVASIA Terre di Chieti IGP - vino BIANCO

L’origine del nome è da attribuirsi ad un vino che era prodotto a Malta. Era un prodotto di pregio commercializzato da Venezia. I molti vitigni denominati Malvasia hanno spesso in comune soltanto il nome, derivante dalla città greca del Peloponneso Monenbasia che significa “porto ad una sola entrata”, città che, per assonanza con il nome greco, fu ribattezzata dai Veneziani “Malvasia”.


Appellation and Grapes Origins
MALVASIA Terre di Chieti IGP - WHITE wine

The origin of the name is to be attributed to a wine that was originally produced in Malta. It was a valuable product traded by Venice merchants. The several grape varieties named Malvasia often only have in common the name, deriving from the Greek city of the Peloponnese Monenbasia which means “port with a single entrance”, a city that, by assonance with the Greek city name, was renamed by the Venetians “Malvasia”.




Degustazione e Servizio

Alla vista si presenta di colore giallo paglierino, caratterizzato da note olfattive delicate, bouquet con sentori di uva, frutta tropicale e note di fiori. Al palato è fresco, sapido, intenso e di corpo. Si abbina in modo ottimale con cucina di mare, formaggi di media stagionatura, primi piatti strutturati e carni bianche. Temperatura ottimale 9-11 °C


Tasting Notes and Service

At sight it has a straw yellow colour, characterized by delicate olfactory notes, bouquet with hints of grapes, tropical fruit and notes of white flowers. In the mouth it is fresh, soft, savoury and full-bodied. It is excellent with seafood, medium-aged cheeses, structured first courses and white meats. Optimal temperature 9-11 °C